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	<description>Giornalino di Istituto</description>
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		<title>Il Fellini a Giardini d&#8217;Autore</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 15:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo critico ed economia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal Liceo]]></category>

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		<description><![CDATA[Giardini d&#8217;Autore  è ormai da qualche anno l&#8217;evento più amato per tutti gli appassionati di giardinaggio. Quest&#8217;anno le date fissate erano il 16,17 e 18 marzo presso la Villa Lodi Fè. La Classe II C del Fellini ha partecipato a &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=188">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/05/528888_3831537664915_1172096160_33702988_57347764_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-189" title="528888_3831537664915_1172096160_33702988_57347764_n" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/05/528888_3831537664915_1172096160_33702988_57347764_n-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Giardini d&#8217;Autore  è ormai da qualche anno l&#8217;evento più amato per tutti gli appassionati di giardinaggio. Quest&#8217;anno le date fissate erano il 16,17 e 18 marzo presso la Villa Lodi Fè. La Classe II C del Fellini ha partecipato a un progetto  chiamato: &#8220;Green Life &#8221;  nato da un’idea dell’Architetto Manolo Benvenuti che da anni collabora con Giardini d’Autore mettendo a disposizione la sua creatività e il suo concetto di design.</p>
<p><span id="more-188"></span><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/05/485778_3831537184903_1172096160_33702987_907173241_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-190" title="485778_3831537184903_1172096160_33702987_907173241_n" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/05/485778_3831537184903_1172096160_33702987_907173241_n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Attraverso questo progetto, mobili vecchi e altri oggetti di uso comune sono diventati curiosi contenitori per piante. Green Life è una provocazione positiva ed un’estremizzazione sulla necessità di riconsiderare il verde come prolungamento della casa e come bene da curare e valorizzare. sono stati dunque creati, con l&#8217;aiuto di Manolo, degli splendidi mobili che sono stati esposti per tre giorni durante l&#8217;evento a Villa Lodi Fè.</p>
<p>K. Gussa</p>
<p>Per maggiori informazioni sui lavori di Manolo Benvenuti e l&#8217;achitettura del recupero</p>
<p>http://manolobenvenuti.wordpress.com/</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La differenza. 25 Aprile 1945</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 05:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[“A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. Questo citava l’articolo primo del decreto legislativo luogotenenziale n. 185. Per la prima volta, anche se successivamente sarebbe stata confermata come festività annuale, veniva &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=185">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><em>“A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale</em>”. Questo citava l’articolo primo del decreto legislativo luogotenenziale n. 185. Per la prima volta, anche se successivamente sarebbe stata confermata come festività annuale, veniva celebrata la Liberazione d’Italia dall’occupazione nazifascista.<br />
Il primo governo provvisorio la istituì esattamente un anno dopo la liberazione delle città di Torino e Milano, un passo fondamentale per la nostra Repubblica, che ha portato al referendum monarchia-repubblica del 2 giugno 1946. Entro il primo maggio del ’45, infatti, tutta l’Italia settentrionale è stata liberata dall’oppressione fascista, ed era stata sancita la fine di un ventennio di dittatura e guerra.<br />
Può sembrare retorico, sessantasette anni dopo quella data, riparlare di partigiani o città da liberare; eppure è necessario ricordare che, oltre ai numeri e alle date, i grandi avvenimenti sono nati da storie di quotidianità. Storie anche di giovani, non troppo diversi da noi.</p>
<p><span id="more-185"></span>Non erano casi isolati, quelli che riguardavano giovani partigiani, anzi: le statistiche dicono che il 75% dei combattenti dell’esercito di liberazione erano giovani, dai 21 ai 24 anni soprattutto, allevati tra la gioventù “paramilitare” organizzata dal regime. Gli stessi ragazzi che all’età di sei anni avevano giurato piena fedeltà al Duce: <em>“Nel nome di Dio e dell&#8217;Italia giuro di eseguire gli ordini del Duce e di servire con tutte le mie forze, e se è necessario col mio sangue, la causa della Rivoluzione Fascista.”</em> (Testo del giuramento stampato sul retro della tessera della G.I.L., Gioventù Italiana del Littorio)</p>
<p>Gli stessi che avevano subito per tutti gli anni di scuola un pesante indottrinamento quotidiano del <em>“Credere, Obbedire e Combattere”.</em> In poche parole tutti quei giovani che, spesso ingenuamente, avevano vestito le divise fasciste, o avevano osannato la figura del Duce.</p>
<p>Cosa li aveva spinti, poi, ad una scelta così controcorrente? Come sono riusciti a passare da Balilla a Rivoluzionari?<br />
In capitoli così affascinanti della storia Italiana, si corre spesso il rischio di perdere di vista l’estrema umanità dei protagonisti; così, stando a ciò che riportano le cronache, era stata l’esperienza quotidiana, fatta di fatica, guerra e lutti, a “svelare” ad alcuni di quei giovani il vero volto del fascismo, generando quello che potremmo definire un “senso di tradimento”: da eroe a causa, videro nel Duce e nel sistema fascista il vero nemico da combattere.<br />
“<em>In quel periodo lì mi sono accorto che la società fascista si sgretolava, che i miti della mia formazione giovanile erano infranti. Non sapevo che cosa fare in concreto, perchè sono spesso le circostanze a determinare le scelte: però ero profondamente cambiato dallo studente che nel giugno 1940 era andato in piazza a Crotone a gridare &#8216;viva la guerra&#8217;. Tre anni di conflitto, ma soprattutto quei due mesi dell&#8217;estate 1943, mi avevano tolto le corazze ideologiche del fascismo.</em>”<br />
Così parlava Giulio Nicoletta (che all’epoca della liberazione aveva 25 anni ed era stato comandante dei partigiani). Questa era la risposta al Duce, che si impegnava nel generare una gioventù senza testa:“<em>Occorre non solo fare una diversità di razza, ma stabilire delle gerarchie ben definite”</em>. La risposta di chi aveva capito che la differenza è virtù, e l’aveva capito tramite la guerra, il lutto e  il senso di tradimento. Potrebbero essere definiti egoisti, in un certo senso, e forse è stato proprio questo a salvarli: la non massificazione.<br />
Il passato, così, prende forma, nella nostra epoca che spesso dimentica i grandi avvenimenti, portando un forte richiamo allo stesso senso civile, cosciente che ogni piccola scelta che facciamo, per quanto possa sembrare insignificante, fa parte della storia; <em>è</em> la storia. Sono proprio quegli ex-balilla ad insegnarci che il futuro passa tramite noi e la nostra libera coscienza:</p>
<p>“<em>La differenziazione tra fascismo e resistenza è stato soprattutto questo: che venivamo da un regime dove il giovane era obbligato a fare il balilla, l&#8217;avanguardista&#8230; Doveva andare, e se parlava un calcio nel sedere! E lì, invece, maturava un&#8217;esperienza in cui ti confrontavi, dicevi la tua, dibattevi, partecipavi, a diciannove anni diventavi comandante, se eri capace. Questa roba qui è stata la più grande differenza: capire la democrazia e il rapporto con gli altri.</em>” (Testimonianza di Domenico Marchesotti Palo, classe 1925, partigiano della &#8220;Pinan-Cichero&#8221;).</p>
<p>Elia Pasolini</p>
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		<title>Differenziata: questa sconosciuta…</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 20:48:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie dal Liceo]]></category>
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		<description><![CDATA[Punto forte della campagna elettorale dei nostri rappresentanti scolastici (e effettivamente portata recentemente a regime), nonché abitudine altamente consigliata da tutti i canali ufficiali, la raccolta differenziata può sembrare un’attitudine banale, da seguire più perché è una cosa da fare &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=175">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012989.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-179" title="26032012989" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012989-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Punto forte della campagna elettorale dei nostri rappresentanti scolastici (e effettivamente portata recentemente a regime), nonché abitudine altamente consigliata da tutti i canali ufficiali, la raccolta differenziata può sembrare un’attitudine banale, da seguire più perché è <em>una cosa da fare</em> che credendo effettivamente nella sua efficacia.<br />
Eppure i dati parlano chiaro: per fare una tonnellata di carta ci vogliono 15 alberi, mentre per farne una riciclata non se ne taglia nemmeno uno. Quella che chiamiamo comunemente <em>spazzatura</em> è in realtà una possibilità: produzione di nuovi materiali, calore ed energia sono soltanto alcuni esempi del valore della differenzazione.</p>
<p><span id="more-175"></span>E’ questo il motivo per cui la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti personali è non solo un’occasione per non inquinare, ma anche un metodo perfetto per creare nuovi oggetti, rendendo il processo produttivo un ciclo chiuso (si veda l’articolo “<a href="../?p=6">(Dis)economia dei materiali</a>”). Sfruttiamo l’occasione! Differenziare non è nè difficile nè dispendioso in termini di tempo, anche se occorrono alcuni semplici accorgimenti per non compromettere l’attività di riciclo di tutti gli altri utenti. E’ possibile <em>perfezionare</em> lo smaltimento dei rifiuti riutilizzabili. Può sembrare una scocciatura perdere del tempo prezioso nel separare la carta dalla plastica quando buttiamo via una bottiglia d’acqua o separare il tappo dalla bottiglia prima di gettarla, ma sono gesti semplici che aiutano tutti i lavoratori del settore nella separazione dei materiali e migliorano enormemente l’efficienza del metodo di riciclo. Inoltre l’abuso della raccolta indifferenziata aumenta l’inquinamento atmosferico, a fronte dell’incenerimento massiccio dei rifiuti. A questo proposito, è bene sapere che ogni rifiuto che noi gettiamo nel cassonetto indifferenziato produce, dopo essere stato incenerito, delle polveri sottili che vengono <span style="text-decoration: underline;">sotterrate</span>.<br />
Tutto questo, però, si sente comunemente, anche grazie alla diffusione tramite <em>mass media</em> di pubblicità a favore della differenzazione. Per questo motivo, e anche dopo un sondaggio alla comunità scolastica che si è dichiarata a favore e disposta ad impegnarsi in questo senso, abbiamo voluto fare un <em>tour della spazzatura</em> tra i corridoi e le classi, per capire come stia procedendo la raccolta.<br />
Tra i tanti bidoni questi sono gli errori e alcuni pregi da notare:<br />
<a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012986.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-176" title="26032012986" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012986-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012990.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-177" title="26032012990" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012990-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012997.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-178" title="26032012997" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/04/26032012997-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<strong></strong></p>
<p>Per tutte queste ragioni la Redazione di <em>NeroSuBianco </em>ha deciso di preparare una tabella dei rifiuti più comuni prodotti tra le mura scolastiche e del loro corretto smaltimento, da appendere sopra i bidoni nelle nostre classi. Così facendo, in caso di dubbio, basterà alzare gli occhi per sapere come smaltire esattamente la nostra <em>possibilità</em>.</p>
<p align="right">Elia Pasolini</p>
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		<title>Inaugura la nuova sezione di moda</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 19:13:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NeroSuBianco è orgoglioso di comunicare l&#8217;apertura di una nuova pagina interamente dedicata alla moda! Seguici! http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?page_id=159]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/03/moda2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-171" title="moda" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/03/moda2-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>NeroSuBianco è orgoglioso di comunicare l&#8217;apertura di una nuova pagina interamente dedicata alla moda!</p>
<p>Seguici!</p>
<p>http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?page_id=159</p>
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		<title>“Cambiare noi per cambiare il mondo” (davvero!)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 18:25:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche solo lo slogan la dice lunga su quanto particolare sia l’esperienza del Campo lavoro missionario, quest’anno alla trentaduesima edizione, che si terrà sabato 24 e domenica 25 marzo. Per chi l’ha vissuta in prima persona, poi, il rinnovo di &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=156">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/03/Campo-lavoro-20121.jpg"><img class="alignleft  wp-image-163" title="Campo lavoro 2012" src="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/wp-content/uploads/2012/03/Campo-lavoro-20121-238x300.jpg" alt="" width="210" height="262" /></a>Anche solo lo slogan la dice lunga su quanto particolare sia l’esperienza del Campo lavoro missionario, quest’anno alla trentaduesima edizione, che si terrà <strong>sabato 24 e domenica 25 marzo</strong>. Per chi l’ha vissuta in prima persona, poi, il rinnovo di questo evento assume un significato del tutto particolare. Ma di cosa si tratta?</p>
<p><span id="more-156"></span>Da poco più di trent’anni, in questo periodo, vengono organizzati dei punti di raccolta di quello che molti chiamerebbero “scarto della società”. Rimini (presso l’ex mercato ortofrutticolo, via Emilia), Bellaria (presso la parrocchia di Santa Margherita), Riccione (presso la chiesa di San Francesco) e Villa Verucchio (chiesa di San Paterniano) accolgono, in spiazzi appositi, container di carta e cartone, ferro e rottami, biciclette usate, oggetti meccanici di varie fatture, vestiti, libri e tantissimo altro; in sostanza tutto il recuperabile che la gente butta via. E veramente c’è di tutto, anche oggetti che se avessero una scatola e delle istruzioni li prenderemmo per nuovi. Qui lo scarto “rivive” e, si tratti di collezionisti o di una mamma in cerca di un arredo, ciò che è rivendibile viene acquistato in un mercatino. Per tutto il resto vengono allestiti mucchi differenziati per poi essere rivenduti a ditte specializzate.<br />
La “tradizione” del campo lavoro è sicuramente ben radicata nel territorio, con gli ormai famosissimi 130 mila sacchetti gialli (ricordiamo: devono essere inseriti in questi sacchetti solo tessuti o orsacchiotti di peluches) distribuiti in tutti i comuni. Tutti gli altri oggetti devono essere chiusi in una scatola (su cui è bene specificare il contenuto)e possono essere portati nel punto di raccolta più vicino o, chiamando gli appositi numeri (rimandiamo al sito ufficiale <a href="http://www.campolavoro.it/">www.campolavoro.it</a>), si può richiedere il ritiro a casa.</p>
<p>Per ora sono registrati circa 1.500 volontari e, per la prima volta, l’evento sarà accompagnato dalla partecipazione della residenza psichiatrica “il Glicine” i cui pazienti, seguiti dagli educatori, parteciperanno come venditori nel banco libri.<br />
Uno dei rari esempi di <strong>solidarietà attiva</strong> della popolazione locale: è possibile partecipare donando ciò che si può grazie alle modalità suddette, comprando nei mercatini o anche con il <strong>lavoro </strong>volontario; tutti, infatti, possono segnarsi e ricevere il contrassegno da volontario presso i gazebo allestiti in tutti e quattro i campi. Un’esperienza unica per capire ed entrare effettivamente in quel meccanismo di solidarietà che, troppe volte, ci appare distante e dispersivo (per chi decide di aderire si consiglia di portare un paio di guanti!). Sono assicurati momenti di duro lavoro e impegno, ma sicuramente molto divertimento (provare per credere!).<br />
Tutto il ricavato sarà destinato a varie missioni umanitarie (l’anno scorso sono stati raccolti 187 mila euro, distribuiti in 17 progetti umanitari sparsi per i quattro angoli del globo). E quest’anno? Dipenderà tutto da quanto vorremo spenderci nell’iniziativa: tutti possiamo sentirci coinvolti, non solo per chi crede nell’efficacia degli aiuti umanitari, ma anche per chi, non credendoci, deve comunque liberarsi di vecchi oggetti.</p>
<p>Per sondare l’efficacia del nostro aiuto è stata organizzata (domenica 25 alle ore 14.30, presso il punto di raccolta riccionese) una video conferenza con alcuni missionari sparsi tra i vari progetti umanitari portati avanti da associazioni della diocesi riminese (Kenya, Zambia, India, Tanzania): prendere coscienza dell’aiuto è parte integrante dell’aiutare.<br />
Insomma, possiamo cambiare le cose partendo dal cambiare la nostra visione dell’aiuto: a volte basta riempire un sacchetto giallo con dei vestiti vecchi, spostare un mucchio di carta dentro un container o comprare un libro usato per lasciare la nostra impronta nel cuore degli altri.</p>
<p>Elia Pasolini</p>
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		<title>I PROMESSI…VINCITORI! Nuova vittoria del &#8220;Volta Fellini&#8221; alla trasmissione &#8220;La campanella&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal Liceo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando avviene qualcosa di bello spesso ci si chiede se la volta dopo si avrà altrettanta fortuna. Ma i ragazzi del liceo Volta-Fellini non hanno ammesso repliche: altro giro altra corsa! E che corsa!! Se prima di iniziare la trasmissione &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=147">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando avviene qualcosa di bello spesso ci si chiede se la volta dopo si avrà altrettanta fortuna. Ma i ragazzi del liceo <em>Volta-Fellini</em> non hanno ammesso repliche: altro giro altra corsa! E che corsa!! Se prima di iniziare la trasmissione i carismatici ragazzi dell’ ITG <em>Belluzzi</em> (geometra), con il loro appassionatissimo seguito, sembravano certi di avere la vittoria in pugno, Valentina Zangheri, Anna Maria Amadei, Davide Persechini, Gabriela Lisi, Giacomo Balducci, Giulia Penta, Linda Molnar, Alessandra Gioventù, Luca Baroni, Manuel Maggiore, Cristian Sartini, Martina Bernabini e Matteo Balordi, i nostri concorrenti, hanno dimostrato in diretta che non serve per forza urlare troppo per farsi notare.</p>
<p><span id="more-147"></span>Diciamolo, l’ inizio non è stato dei migliori: la squadra del <em>Volta-Fellini</em> è improvvisamente risultata composta da un membro di troppo, e l’ unica soluzione è stato il ritiro di una delle ragazze partecipanti alla prova di ballo, Martina, che ha seguito la trasmissione assieme al pubblico, elegantissima nel suo abito confezionato dalla sezione moda del nostro liceo, abito che ha potuto però sfoggiare come comparsa nella sua prova.</p>
<p>Sigla d’inizio ed è stata subito sfida tra i video delle due scuole, dalla quale sono poi usciti vincitori i geometri. Ma la consolazione è arrivata comunque, con  il <em>Volta-Fellini</em> in netto vantaggio nel sondaggio su facebook! Prima di iniziare la gara vera e propria i presentatori hanno dato una sbirciatina nelle “cucine” per scoprire il piatto del giorno: delle deliziose mezzelune con un ripieno di ricotta e spinaci e un sugo di radicchio e speck. Fatto questo… si comincia!</p>
<p>La prima prova presentata è stata quella di giornalismo, nella quale entrambe le scuole hanno deciso di giocare il jolly (che, ricordiamo, aggiunge due punti al punteggio dei vincitori). La traccia assegnata riguardava il ritrovamento del fossile di un dinosauro, avvenuto in Valmarecchia. Dopo che i due partecipanti hanno lasciato la sala per andare a scrivere, ha invece avuto inizio la prima fase delle “interrogazioni”, conclusasi con un bel 3 a 1 per i nostri. A quel punto è arrivato il momento… di aprire le danze! La prova che nell’ultima puntata ha trasformato i nostri ragazzi in ballerini da musical, li ha stavolta costretti a calarsi nei panni di una dama e del suo cavaliere per ballare un valzer sulle note del “<em>Danubio blu</em>”. Le due scuole hanno offerto due esibizioni decisamente diverse: una tradizionale nel caso del <em>Volta-Fellini</em>, i cui ragazzi erano elegantissimi nei loro abiti, e una più moderna da parte del <em>Belluzzi</em>, che ha puntato sulla teatralità dei suoi partecipanti e dei loro costumi. La giuria, nonostante la difficoltà della decisione per la bravura di entrambe le squadre, ha però apprezzato maggiormente la prima e il <em>Volta-Fellini </em>ha riconfermato il vantaggio con un punteggio sommario di 8 a 5.</p>
<p>Attenzione, però! La seconda fase dell’ interrogazione ha improvvisamente agitato le acque concludendosi a favore del <em>Belluzzi</em>, che ha potuto rimontare raggiungendo la parità. Una parità che si è mantenuta nelle successive due prove: quella di cucina, dove entrambi hanno ricevuto il massimo del punteggio e i più sentiti complimenti dai giudici, e quella del personaggio misterioso che ha dato due punti a tutte e due le squadre. Ed infine il sorpasso vero e proprio nella prova di calcio, alla fine della quale il <em>Belluzzi</em> si è dichiarato in vantaggio di tre punti con un 18 a 15. Via quindi all’ educazione stradale: niente, tre punti per ciascuno! 21 a 18, mentre la tensione nel pubblico e nei concorrenti saliva sempre di più. Il sollievo è arrivato con la prova a sorpresa dove, abbinando nomi e cognomi di famosi scrittori, i nostri ragazzi hanno recuperato due punti, portandosi ad appena un punto di svantaggio nei confronti degli avversari.</p>
<p>La prova degli sguardi non ha cambiato la situazione, ma ecco, infine, tornare dalle loro postazioni i due giornalisti con i loro articoli. E per un solo punto, che basta e avanza, il <em>Volta-Fellini</em> si è aggiudicato vittoria e jolly, tornando in testa con un 28 a 27, che è diventato 29 poco dopo, quando il risultato del televoto, il sondaggio su facebook in tempo reale, si è definitivamente dichiarato a favore dei nostri ragazzi!</p>
<p>Nella penultima prova i due concorrenti sono stati chiusi nelle rispettive “gabbie” e, sotto una pioggia di palline di polistirolo e di battiti di mani a tempo di musica, hanno dovuto compilare una lista il più lunga possibile di brani di Lucio Battisti: una sfida mica da ridere! Ma è con un 32 a 27 che il <em>Volta-Fellini</em> si è orgogliosamente scrollato tutto il polistirolo di dosso.</p>
<p>Ed infine il gran finale, tre domande per concludere la serata! Due punti ai geometri, uno a noi… ed è vittoria!! Forse il pubblico della nostra scuola non era niente in confronto a quello avversario, ma il grido si è levato forte e chiaro, un grido di gioia e, diciamolo, anche un po’ di sollievo dopo la tensione accumulata in certi momenti del programma! Il <em>Volta Fellini</em> si è così aggiudicato il suo posto nella semifinale di martedì 13 marzo con un decisamente soddisfacente punteggio finale di 33 a 29.</p>
<p>In conclusione, forse il <em>Manzoni</em> non sarà stato molto contento di sapere che nessuno si è ricordato di Bortolo, il cugino tessitore di Renzo, ma noi non vediamo l’ora di applaudire per la terza volta i nostri promessi… vincitori!                                                                                                            Margherita Ortolani</p>
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		<title>Il giornalino ha cominciato ad ingranare le marce!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutta la redazione si sta impegnando creando articoli di vasto genere e intervistando gruppi musicali, e non solo, con lo scopo di richiamare ancora più lettori di quelli che già ha. Il giornalino, in questo ultimo periodo, ha avuto una &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=145">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutta la redazione si sta impegnando creando articoli di vasto genere e intervistando gruppi musicali, e non solo, con lo scopo di richiamare ancora più lettori di quelli che già ha.</p>
<p><span id="more-145"></span>Il giornalino, in questo ultimo periodo, ha avuto una svolta decisiva, soprattutto quando è stato pubblicato un sondaggio, che in forma cartacea è passato per  le classi. Era un piccolo progetto, elaborato dalla redazione del <em>NerosuBianco</em> per verificare se, a metà anno, le “due” scuole si fossero, come dire, fuse fra loro, eliminando i pregiudizi che probabilmente si avevano ad inizio anno. Le intenzioni sono state fraintese da alcuni, qualcuno si è sentito offeso e ha risposto in modo acceso al questionario. Possiamo dire che questo fatto, anche se non era realmente quello che ci aspettavamo, è stato come un trampolino di lancio per il giornalino d’istituto, perché molti hanno iniziato a leggere gli articoli proprio “grazie” a questo piccolo tumulto.</p>
<p>Parlando invece di fatti ancora più recenti, possiamo enunciare il fattore neve.</p>
<p>La neve… ringraziarla o meno? La scuola rimarrà aperta al pomeriggio per recuperare i giorni persi? Molti ragazzi ma anche altrettanti professori sono preoccupati per questa questione perché si chiedono cosa succederà realmente. Quale sarà la decisione definitiva?</p>
<p>Sempre nel mese di Febbraio abbiamo avuto l’onore di ospitare nel nostro auditorium un celebre personaggio del ventesimo secolo, l’astrofisica Margherita Hack. La sua presenza ha richiamato una moltitudine di persone che, addirittura, ha dovuto assistere alla conferenza dall’esterno, nell’area parcheggio dove era stato allestito un maxi schermo, dal momento che era noto che l’apparizione di una grande mente come quella avrebbe richiamato moltissime persone. Nei mesi a venire ci saranno anche altre “lezioni” che vedranno come insegnanti  Luisa Bonolis, docente di fisica nell’università di Roma, e anche il filosofo Maurizio Ferraris, docente dell’università di Torino.<br />
Continuate a seguirci!</p>
<p>Buona Lettura.</p>
<p>La vostra Redazione</p>
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		<title>DOOKIE, dei perfetti Green Day</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Otto febbraio 2012. Il Road House, noto locale di Rimini, ha accolto i DOOKIE, cover band di uno dei gruppi punk rock più conosciuti tra i giovani, i Green Day. L’esibizione ha dovuto aspettare la fine della partita, ed è &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=143">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Otto febbraio 2012. Il <em>Road House</em>, noto locale di Rimini, ha accolto i DOOKIE, cover band di uno dei gruppi punk rock più conosciuti tra i giovani, i <em>Green Day</em>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/0wf4g5cJYDw" frameborder="0" width="460" height="215"></iframe></p>
<p><span id="more-143"></span>L’esibizione ha dovuto aspettare la fine della partita, ed è quindi iniziata alle dieci e trenta con una delle canzoni dell’ultimo album della band, “Know Your Enemy”.</p>
<p>I ragazzi hanno saputo intrattenere il pubblico coinvolgendo gli spettatori, che hanno cantato tutte le canzoni con loro.</p>
<p>Aspetto scenico eccezionale, musica travolgente e nemmeno una stonatura, assolutamente degni dei <em>Green Day</em>. Il cantante e chitarrista Alessandro Ciamaroni è stato un perfetto Billie Joe con tanto di look ed espressioni della rockstar.</p>
<p>Grintosi ed entusiasmanti sono stati il bassista Damiano Solitario e il batterista Max Fiorilli.</p>
<p>Purtroppo non abbiamo potuto vedere Andrea, la seconda chitarra, che non è riuscito a essere presente.</p>
<p>Una scaletta di canzoni che ha ritratto tutti gli aspetti della storia dei Green Day, dalle origini ad oggi. Per lo più brani tratti dai primi album; come ha detto Alessandro hanno voluto “portare sul palco l’autenticità caratteristica dei primi cd e i loro più grandi successi”.</p>
<p>Durante la canzone “American Idiot” Alessandro è saltato su uno dei tavoli sotto il palco incitando il pubblico a ripetere dopo di lui un lungo “eeeeoh” com’è solito fare Billie nei concerti della band.</p>
<p>Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Ciamma per qualche domandina.</p>
<p><em>Quando è nata la vostra passione per i Green Day?</em></p>
<p>La mia passione per i <em>Green Day</em> è nata ben diciotto anni fa quando uscì Dookie. Io ho trentaquattro anni e al tempo avevo 16 anni. Ho vissuto i primi Green Day proprio da adolescente. Per questo ho dato il nome Dookie alla band. Gli altri li conoscono da qualche anno invece.<br />
<em>Quando avete fondato il gruppo? </em></p>
<p>Il gruppo è nato nel 2007.<br />
<em>Chi sono i membri?</em></p>
<p>I membri sono, oltre a me che sono Ciamma e copro la parte di Billie Joe, Damiano al basso e cori nella parte di Mike, Max alla batteria, ovvero Trè, e Andrea alla seconda chitarra, cioè Jason.</p>
<p><em>Suonate spesso in giro?</em></p>
<p>Sì suoniamo spesso tramite un&#8217;agenzia di spettacolo che ci organizza un tour nel nord Italia. A dicembre abbiamo suonato all’<em>Alcatraz</em> di Milano. D&#8217;estate facciamo una media di cinque date al mese.</p>
<p><em>Hai la voce molto simile a quella di Billie. Come fai?</em><br />
Secondo me la mia voce non assomiglia tanto alla voce di Billie Joe, per questo a volte lo imito e a volte no. E&#8217; importante mantenere una propria personalità. Gli somiglio molto di più dal punto di vista fisico.</p>
<p><em>Hai studiato canto?</em><br />
No. Io sono un batterista, ma suono anche il basso e un po&#8217; la chitarra. Canto da quando avevo vent’anni e ho fatto tutto da solo.<br />
<em>Che rapporto c’è tra voi del gruppo?</em></p>
<p>Siamo in buoni rapporti. Però abitiamo lontani fra noi e non possiamo provare molto spesso.<br />
<em>Rispetto ai primi, cosa pensate dell’ultimo album dei Green Day?</em></p>
<p>Beh l’ultimo album denota chiaramente quanto i <em>Green Day</em> siano maturati nel suonare, comporre e dire ciò che hanno da dire. I primi però erano più crudi e diretti. <em>Molto Ramones</em>!<br />
<em>Ci potresti dare le date dei vostri prossimi concerti?</em></p>
<p>9 Marzo &#8211; Mai A Letto &#8211; Padova<br />
10 Marzo &#8211; Parco Nadal – Trento</p>
<p>Ringraziando Ciamma per aver risposto alle nostre domande, vi lasciamo con un video dell’esibizione.</p>
<p>Martina Hidalgo, Licia Felicioni, Temeroli Valeria</p>
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		<title>Concorso di fotografia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella sezione &#8220;Fotografia&#8221; trovate i vincitori dell&#8217;ultimo concorso con soggetto &#8220;LA NEVE&#8221;!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sezione &#8220;Fotografia&#8221; trovate i vincitori dell&#8217;ultimo concorso con soggetto &#8220;LA NEVE&#8221;!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le parole della crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo critico ed economia sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è crisi, c’è crisi. Tutti ne parlano, i giornali, la televisione, dai bambini sotto casa ai vecchietti al bar. Veniamo tempestati ogni giorno da termini tecnici che disorientano, confondono, e la maggior parte di noi non sa neanche cosa voglia &#8230; <a href="http://www.liceovoltariccione.it/nerosubianco/?p=135">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è crisi, c’è crisi. Tutti ne parlano, i giornali, la televisione, dai bambini sotto casa ai vecchietti al bar. Veniamo tempestati ogni giorno da termini tecnici che disorientano, confondono, e la maggior parte di noi non sa neanche cosa voglia dire “crisi”. Ma fortunatamente ci siamo qui noi, pronti a risolvere i vostri dubbi! Ecco un piccolo glossario per orientarsi nei tempi che corrono:</p>
<p><span id="more-135"></span><strong>Crisi finanziaria</strong></p>
<p>Si ha una crisi finanziaria quando le aziende necessitano di più soldi di quelli che le banche possono offrire.</p>
<p><strong>Recessione</strong></p>
<p>Lo stato di recessione si verifica quando in una nazione i livelli di produttività sono più bassi di quelli che si potrebbero effettivamente ottenere sfruttando efficientemente e al massimo i fattori produttivi a disposizione e le potenzialità dello stato.</p>
<p><strong>Crisi economica</strong></p>
<p>Un altro modo per chiamare la recessione.</p>
<p><strong>Valore nominale</strong></p>
<p>Il valore nominale è il valore teorico di qualcosa, in contrapposizione al valore di mercato, su cui influisce la domanda e l’offerta.</p>
<p><strong>Titoli di stato</strong></p>
<p>I titoli di stato sono bond emessi da uno stato per finanziare, cioè diminuire, il proprio debito pubblico.</p>
<p><strong>Titoli di debito</strong></p>
<p>I titoli di debito sono dei titoli emessi da stati, aziende, etc. che hanno bisogno di soldi. Questi titoli hanno una certa durata, al termine della quale lo stato o l&#8217;azienda che l&#8217;ha emesso deve ridare i soldi spesi per acquistare il titolo con un certo interesse ai soggetti che l&#8217;hanno acquistato.</p>
<p><strong>Bond</strong></p>
<p>I bond sono titoli di debito con i quali gli investitori ricevono periodicamente gli interessi (chiamati cedole) e, alla scadenza del titolo, il valore nominale, cioè il capitale investito inizialmente.</p>
<p><strong>Azione</strong></p>
<p>Un’azione è un titolo che rappresenta una parte di una società, che viene emesso per finanziare quest’ultima. Comprare azioni significa investire in una società, esserne soci e potere partecipare alle sue riunioni.</p>
<p><strong>BOT</strong></p>
<p>Un Buono Ordinario del Tesoro (BOT) è un Titolo di Stato italiano senza cedola, di durata minore o uguale a 12 mesi, emesso dal governo italiano per finanziare il debito pubblico.</p>
<p><strong>BTP</strong></p>
<p>Un Buono del Tesoro Poliennale (BTP) è un Titolo di Stato italiano con scadenza superiore all&#8217;anno.</p>
<p><strong>Bund</strong></p>
<p>Il Bund è un titolo di stato con durata tra i 10 e i 30 anni, emesso dalla Germania.</p>
<p><strong>Rating</strong></p>
<p>Il rating è una valutazione che indica quanto uno stato è sicuro per gli investitori. Più il rating è alto, minori sono le possibilità che uno stato non paghi gli interessi sui suoi titoli.  I gradi vanno da AAA a D.</p>
<p><strong>Fitch Ratings</strong></p>
<p>Agenzia di Rating internazionale con basi a Londra e a New York.</p>
<p><strong>Moody’s</strong></p>
<p>Agenzia di Rating con quartier generale a New York.</p>
<p><strong>Standard &amp; Poor’s</strong></p>
<p>Agenzia di Rating con base a New York.</p>
<p><strong>PIL</strong></p>
<p>Il Prodotto Interno Lordo, o PIL, è il valore complessivo di tutti i beni e servizi prodotti in un certo intervallo di tempo, di solito un anno, all&#8217;interno di un Paese e destinati a usi finali come consumo, investimenti o esportazioni. Il PIL non va però usato per capire come sta effettivamente un popolo: è solo la quantità di soldi che “girano”. Per determinare poi in cosa questi soldi siano stati spesi c&#8217;è l&#8217;ISU, Indice di Sviluppo Umano.</p>
<p><strong>Inflazione</strong></p>
<p>Con il termine inflazione viene indicato un aumento continuo dei prezzi di beni e servizi, che causa una diminuzione del potere di acquisto della moneta. L&#8217;inflazione può avere varie cause: può essere causata da una crescita inaspettata di una domanda di mercato, non seguita da una pari crescita della produzione (inflazione da domanda), dall&#8217;aumento della quantità di moneta (inflazione monetaria), da un incremento dei costi produttivi o delle materie prime (inflazione da costi) o dalla aspettativa stessa della crescita futura dei prezzi.</p>
<p><strong>Debito pubblico</strong></p>
<p>Per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti come banche, individui, imprese o Stati esteri, che hanno dato un credito allo Stato tramite bond o titoli di stato, destinate a coprire un deficit pubblico nel bilancio della nazione. Si parla di debito interno quando il debito è contratto con soggetti interni alla nazione, di debito esterno se invece è contratto con soggetti esteri.</p>
<p><strong>Spread</strong></p>
<p>Lo spread a cui ci si riferisce di solito, il Credit Spread, è la differenza tra il tasso di interesse di un bond e un altro titolo di riferimento. Preso come riferimento il titolo con interesse minore, cioè quello che viene venduto più facilmente perché considerato affidabile dai compratori, si calcola la differenza di percentuale di rendimento. Ad esempio, se i Bund tedeschi hanno un rendimento del 3% e i BTP italiani con la stessa scadenza hanno un rendimento del 6%, si fa 6 – 3 = 3 punti percentuali, ovvero 300 punti base.</p>
<p>Facondini Alberto e Scanu Riccardo, 1A</p>
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