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Come si può riparare il RAL 9016 bianco traffico con il bianco alpino?
Per riparare il RAL 9016 bianco traffico con il bianco alpino, è consigliabile utilizzare una vernice bianca alpino di alta qualità che abbia una tonalità simile al RAL 9016. Prima di applicare la vernice, assicurati di pulire e preparare accuratamente la superficie per garantire una migliore adesione. Applica uno strato sottile e uniforme di vernice bianca alpino sulla superficie danneggiata e lascia asciugare completamente prima di applicare eventuali ulteriori strati, se necessario. Infine, sigilla la superficie con un rivestimento protettivo trasparente per garantire una maggiore durata e resistenza. **
Nevicherà ancora nel 2021/2022?
Non posso fare previsioni meteorologiche precise, ma la neve dipende da vari fattori come temperatura e umidità. In generale, in alcune regioni è probabile che ci sia ancora neve nel 2021/2022, specialmente durante i mesi invernali. Tuttavia, è sempre meglio consultare le previsioni meteorologiche locali per avere informazioni più accurate. **
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Lunarossa Costacielo Rosato 2024Il "Costacielo" Rosato della Cantina Lunarossa è un vino campano prodotto nell’area del salernitano, nei pressi dei Monti Picentini, un terroir che si sta rivelando negli ultimi decenni molto vocato per una viticoltura di qualità. I rosati fanno storicamente parte della tradizione del nostro sud e una piccola e innovativa realtà come Lunarossa, ci propone un interessante vino affinato in anfora. Il bouquet è ricco e intenso, con aromi che ricordano soprattutto la ciliegia matura e le note più fragranti del succo di melograno. Il sorso è di buona struttura, succoso e croccante, con finale fresco, che vira verso sensazioni sapide e minerali. Il Rosato "Costacielo" nasce nell’entroterra di Salerno, nella zona collinare tra il fiume Picentino e il mare. Il clima caldo e mediterraneo, è mitigato dalle dolci brezze del mar Tirreno, che creano le condizioni ideali per portare a maturazioni uve dai corredi aromatici particolarmente intensi. Le vigne di Aglianico sono coltivate in località Giffoni Val di Piana, su terreni d’origine alluvionale, ricchi di ciottoli, sabbie, argille e calcare. Terminata la vendemmia, si procede a una pressatura soffice delle uve, con breve contatto con le bucce. Il mosto fiore viene avviato alla fermentazione alcolica in tini d’acciaio a temperatura controllata. Il successivo affinamento avviene in anfora, dove riposa per almeno sei mesi in un materiale inerte, che non cede nessun sentore al vino, ma permette un livello minimo di micro-ossigenazione, che contribuisce all’evoluzione aromatica del rosato verso una maggiore maturità e complessità espressiva. Il “Costacielo” è un rosato realizzato con il vitigno Aglianico dalla Cantina Lunarossa. Un’uva classica del territorio, presente da secoli in Campania, che si esprime molto bene nel territorio dei Colli Picentini. La scelta dell’affinamento in anfora richiama le più antiche tradizioni georgiane, ma vuol essere anche un modo per preservare gli aromi più autentici dell’Aglianico, con una maturazione che ne arrotondi un po’ gli spigoli. Nel calice ha un colore rosa piuttosto intenso, quasi cerasuolo. All’olfatto si apre su note di ciliegia, fragoline, piccoli frutti a bacca rossa e melograno. Al palato ha bon corpo, aromi ricchi e maturi, supportati da una leggera sfumatura tannica e da una freschezza equilibrata. Il finale è armonioso, con ricordi sapidi e minerali.18,50 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa 'Fuorilinea'Il Campania IGT ‘Fuorilinea’ rappresenta un audace esperimento e un'intrigante innovazione della cantina Lunarossa, situata nei suggestivi Monti Picentini, nel salernitano. Questo Orange Wine, ottenuto da uve Moscato e Fiano, ha un’etichetta davvero unica e personale, rappresentando i disegni creati dai bambini della scuola materna locale e cambiando, quindi, di bottiglia in bottiglia. La cantina Lunarossa, guidata da Mario Mazzitelli e supportata dall'enologo Fortunato Sebastiano, abbraccia la tradizione guardando però anche all’innovazione, esplorando nuove strade di vinificazione e sperimentando persino vitigni internazionali. Il ‘Fuorilinea’ di Lunarossa è frutto di un processo di vinificazione che inizia con una lunga macerazione sulle bucce delle uve a bacca bianca. La cantina adotta un approccio rispettoso della tradizione georgiana, con la vinificazione che avviene in anfora e la fermentazione spontanea sostenuta da lieviti indigeni, preservando così l'autenticità e la complessità del terroir. Il percorso di maturazione del Fuorilinea Lunarossa è altrettanto intrigante. Dopo questa fase iniziale il vino segue un affinamento articolato che si prolunga per 24 mesi. Questo processo avviene in modo equilibrato, con il 50% del vino che riposa in barrique, il 25% in anfora e il restante 25% in cemento vetrificato. La combinazione di queste diverse modalità di affinamento contribuisce a forgiare la personalità unica del Fuorilinea, donandogli profonda complessità, eleganza e struttura. Il ‘Fuorilinea’ di Lunarossa si presenta nel calice con un intenso colore giallo aranciato, rivelando al naso profondi sentori di pesca, fichi e accenni speziati, arricchiti da fiori di sambuco e gelsomino. Al palato, la piacevole densità del corpo si fonde armoniosamente con una vivace acidità, culminando in un finale straordinariamente lungo. Questo vino strutturato si presta magnificamente all'abbinamento con antipasti di mare ben strutturati, ma è altrettanto capace di reggere piatti principali come il pesce alla griglia. In ogni bottiglia di Fuorilinea Orange Wine, si assapora la passione, l'entusiasmo e la creatività di Lunarossa, rendendo ogni sorso un viaggio nel cuore dei Colli Picentini.28,90 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa Quartara 2020Il Quartara è una brillante espressione di Fiano vinificato in anfora con lungo contatto sulle bucce: grande interpretazione del terroir dei Monti Picentini, nel salernitano, e fiore all’occhiello della cantina Lunarossa. Deve il suo nome al particolare tipo di anfora utilizzato, chiamato appunto ‘quartara’: otri in terracotta dalle antiche origine contadine, una volta diffuse nel sud Italia per conservare il vino e abbandonate per anni nelle cantine. Si tratta di una sorta di esperimento ben riuscito, ripreso dal passato in sostituzione ai contenitori freddi di acciaio e alle moderne botti di legno. Così nasce questo bianco limpido e genuino, dal look privo di interventi, in grado di svelare l'anima più sincera del territorio del salernitano. Per la produzione del Quartara si utilizzano anche minime quantità di uve Santa Sofia, una varietà a bacca bianca molto simile al Fiano e oggi dimenticata, coltivata nel Cilento fino al XIX secolo. Le uve di Fiano e Santa Sofia vengono diraspate e poste con le bucce nelle quartare da 250 litri, dove avviene spontaneamente la fermentazione. Questo processo di fermentazione e macerazione può durare, a seconda delle annate, dai 60 ai 90 giorni: le bucce delle uve rilasciano progressivamente colore e sostanze aromatiche e il vino si arricchisce di struttura anche grazie al contatto con le fecce fini. Terminato questo processo il vino riposa in botti di rovere per circa un anno e viene imbottigliato senza filtrazioni e senza chiarifiche. Il Quartara Lunarossa si presenta così come un vino bianco intenso e complesso dal colore giallo dorato intenso, leggermente opaco. Il suo bouquet è ricco e ampio e richiama la frutta candita, il miele, lo zenzero, le spezie, l'anice e il finocchietto. In bocca rivela un sorso pieno e voluminoso, dotato di una personalità fresca e minerale, che lo allunga verso un finale persistente e vanigliato. Stiamo parlando di un vino dotato di un buon potenziale di invecchiamento, già in grande forma, ma siamo sicuri con il tempo potrà raggiungere punte di grande eccellenza. La modernità e l’antica tradizione pulsano all’unisono nel cuore del Quartara.35,50 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa Aglianico 'Borgomastro' 2019L’Aglianico “Borgomastro” Lunarossa è un vino rosso dal taglio artigianale, vinificato con una lunga macerazione sulle bucce partendo da una rigorosa selezione delle uve migliori di Aglianico provenienti dalla zona pedocollinare dei Monti Piacentini. Un’etichetta di assoluto spessore, con profumi e sapori puntuali, che conferma la vocazione della piccola cantina nell’unire la tradizione alla voglia di sperimentare, valorizzando uno dei vitigni autoctoni più importanti della regione. Il “Borgomastro” Lunarossa è un Aglianico in purezza, che nasce da viti di circa 30 anni d’età. Ci troviamo in terreni caratterizzati da un sottosuolo argilloso e calcareo, esposti verso est-ovest e situati a 250 metri sul livello del mare. Tra i filari la resa per ettaro non supera i 60 quintali, e si seguono pratiche di agricoltura biologica, rispettose dell’ambiente e della natura circostante i vigneti. Dopo aver pressato sofficemente gli acini, il mosto ottenuto fermenta in contenitori d’acciaio inossidabile, rimanendo a contatto con le bucce per due settimane. La fase finale di maturazione si protrae per un totale di 26 mesi in botti di legno di castagno, e prima della messa in commercio il “Borgomastro” affina per altri 16 mesi direttamente in vetro. “Borgomastro” Aglianico firmato dalla cantina Lunarossa si presenta alla vista con un colore rosso granato. Il naso si apre sulle erbe aromatiche e selvatiche, arricchite da tocchi fruttati e rimandi più mediterranei, mentre sul finale avanzano cenni più speziati. All’assaggio è di ottimo corpo, con un sorso strutturato che fa leva su una bella impronta tannica, da cui affiora un gusto fruttato. Chiude con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta perfetta per essere consumata in abbinamento ai menu di carne, soprattutto con i secondi arrosto o in umido.35,20 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Come si può riparare il bianco del traffico RAL 9016 con il bianco alpino?
Per riparare il bianco del traffico RAL 9016 con il bianco alpino, è importante assicurarsi di avere la giusta tonalità di bianco alpino per ottenere un risultato uniforme. Prima di procedere con la riparazione, è consigliabile pulire accuratamente la superficie danneggiata e carteggiarla leggermente per garantire una migliore adesione del nuovo colore. Applicare quindi il bianco alpino seguendo le istruzioni del produttore e assicurandosi di coprire completamente la zona danneggiata. Una volta asciutto, è possibile eventualmente lucidare leggermente la superficie per ottenere un risultato omogeneo. **
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Come si dipinge un pianoforte bianco?
Per dipingere un pianoforte bianco, è necessario prima carteggiare la superficie per rimuovere eventuali residui di vernice o sporco. Successivamente, si applica un primer per garantire l'aderenza della nuova vernice. Infine, si stende uno o più strati di vernice bianca, assicurandosi di coprire uniformemente tutte le superfici del pianoforte. **
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Cosa vi augurate per l'anno 2022?
Per il 2022, mi auguro che il mondo possa ritrovare un senso di normalità dopo la pandemia, con la ripresa delle attività quotidiane e la possibilità di riabbracciare i propri cari in sicurezza. Mi auguro inoltre che ci sia maggiore solidarietà e collaborazione tra le persone e i paesi per affrontare le sfide globali come i cambiamenti climatici e le disuguaglianze sociali. Infine, mi auguro che il nuovo anno porti pace, salute e felicità a tutti. **
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Il pane bianco del panettiere è conservabile?
Sì, il pane bianco del panettiere è conservabile se conservato correttamente. È consigliabile conservarlo in un sacchetto di plastica o in un contenitore ermetico per mantenere la freschezza. Inoltre, è importante evitare di esporlo all'umidità e al calore e consumarlo entro pochi giorni per assicurarsi che mantenga il suo sapore e la sua consistenza ottimali. **
Quali buoni propositi avete per il 2022?
Per il 2022, ho intenzione di concentrarmi sulla mia crescita personale e professionale, impegnandomi a dedicare più tempo alla mia salute e al benessere mentale. Vorrei anche lavorare sulla mia creatività e imparare nuove abilità. Infine, mi propongo di essere più presente per le persone a cui tengo e di coltivare relazioni significative. **
Perché la CPU-LED si illumina di bianco?
La CPU-LED si illumina di bianco per indicare che la CPU del computer è in funzione e sta elaborando dati. Questo colore può variare a seconda del produttore della scheda madre o del case del computer. In generale, il bianco è spesso associato a un funzionamento normale della CPU, mentre altri colori come il rosso o l'arancione potrebbero indicare problemi o errori. **
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Prodotti relativi al Lunarossa-Costacielo-Bianco-2022:
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Lunarossa Costacielo Bianco 2022Il Costacielo Bianco di Lunarossa è un vino che racchiude in se l’anima della bellissima costiera salernitana e della volta celeste che nel suo mare si specchia. Affascinante l’armonia generata dall'affinamento della bacca bianca autoctona della zona, il Fiano, all'interno di ancestrali contenitori di creta, anfore locali appositamente riscoperte per allevare l’identità di questo vino secondo la tradizione storica di un tempo. Le vigne di 20 anni di età dalle quali provengono le uve da cui si ottiene il Costacielo Bianco sono site su terreni argillosi-calcarei, ad un'altitudine di 180-250 metri sopra il livello del mare, ottimamente esposte a Est/Ovest e coltivate in biologico. Tutto il territorio è protetto alle spalle dalle vette picentine ed irpine, ed è ottimamente influenzato dalle brezze marine che provengono dal Golfo di Salerno. I lavori in cantina prevedono una fermentazione delle uve in tini di acciaio, a temperatura controllata. L’affinamento delle uve prevede un periodo di almeno 6 mesi in anfora di terracotta. Il Costacielo Bianco alla vista è giallo dorato tenue. Intrigante al naso con sensazioni aromatiche che sfumano da rimandi a frutta gialla esotica su miele, nocciola, frutta secca e fiori gialli. Al palato si avvertono note dai richiami marini. Di gustosa freschezza e sapidità, dalla bella verticalità avvertibile durante la beva e chiusura persistente. Un vino decisamente sorprendente e articolato.15,40 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa Costacielo Rosso 2021Il Costacielo Rosso di Lunarossa è la fotografia dei riflessi che cingono la costiera salernitana al tramonto. Sole e mare si rincorrono a vicenda sulla bellissima scogliera che si snoda a strapiombo lungo il territorio campano, formando lunghe ed intense ombre rossastre capaci di togliere il fiato. L’azzurro del mare e il suo influsso benefico si rispecchiano nei vigneti di 20 anni di Aglianico e Piedirosso, siti a ridosso dei monti Picentini e affacciati sul Golfo di Salerno, e posti tra i 180 e i 250 metri sopra il livello del mare su terreni argillosi e calcarei. L’esposizione delle viti è a Est/Ovest e i lavori in vigna cercano di essere più rispettosi possibili, non a caso la cantina segue i dettami dell’agricoltura biologica. Il Costacielo Rosso è ottenuto dalla fermentazione in acciaio, a temperatura controllata, dei due uvaggi che ne compongono il profilo. L’affinamento prevede una sosta del vino per alcuni mesi in anfore di terracotta, seguiti da un ulteriore periodo di sosta in bottiglia all’interno di appositi locali della cantina. Il Costacielo Rosso alla vista è rosso rubino. Al naso risulta di fresca gioventù, di note vegetali, frutti rossi del sottobosco quasi maturi, trama speziata su sensazioni che rimandano al fieno che imbiondisce i campi sotto il sole estivo. Al palato è piacevole, equilibrato, rotondo e irradia la beva con il suo tannino felpato. Un vino che pulsa grande piacevolezza ed è capace di scaldare l’animo.18,50 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa Costacielo Rosato 2024Il "Costacielo" Rosato della Cantina Lunarossa è un vino campano prodotto nell’area del salernitano, nei pressi dei Monti Picentini, un terroir che si sta rivelando negli ultimi decenni molto vocato per una viticoltura di qualità. I rosati fanno storicamente parte della tradizione del nostro sud e una piccola e innovativa realtà come Lunarossa, ci propone un interessante vino affinato in anfora. Il bouquet è ricco e intenso, con aromi che ricordano soprattutto la ciliegia matura e le note più fragranti del succo di melograno. Il sorso è di buona struttura, succoso e croccante, con finale fresco, che vira verso sensazioni sapide e minerali. Il Rosato "Costacielo" nasce nell’entroterra di Salerno, nella zona collinare tra il fiume Picentino e il mare. Il clima caldo e mediterraneo, è mitigato dalle dolci brezze del mar Tirreno, che creano le condizioni ideali per portare a maturazioni uve dai corredi aromatici particolarmente intensi. Le vigne di Aglianico sono coltivate in località Giffoni Val di Piana, su terreni d’origine alluvionale, ricchi di ciottoli, sabbie, argille e calcare. Terminata la vendemmia, si procede a una pressatura soffice delle uve, con breve contatto con le bucce. Il mosto fiore viene avviato alla fermentazione alcolica in tini d’acciaio a temperatura controllata. Il successivo affinamento avviene in anfora, dove riposa per almeno sei mesi in un materiale inerte, che non cede nessun sentore al vino, ma permette un livello minimo di micro-ossigenazione, che contribuisce all’evoluzione aromatica del rosato verso una maggiore maturità e complessità espressiva. Il “Costacielo” è un rosato realizzato con il vitigno Aglianico dalla Cantina Lunarossa. Un’uva classica del territorio, presente da secoli in Campania, che si esprime molto bene nel territorio dei Colli Picentini. La scelta dell’affinamento in anfora richiama le più antiche tradizioni georgiane, ma vuol essere anche un modo per preservare gli aromi più autentici dell’Aglianico, con una maturazione che ne arrotondi un po’ gli spigoli. Nel calice ha un colore rosa piuttosto intenso, quasi cerasuolo. All’olfatto si apre su note di ciliegia, fragoline, piccoli frutti a bacca rossa e melograno. Al palato ha bon corpo, aromi ricchi e maturi, supportati da una leggera sfumatura tannica e da una freschezza equilibrata. Il finale è armonioso, con ricordi sapidi e minerali.18,50 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa 'Fuorilinea'Il Campania IGT ‘Fuorilinea’ rappresenta un audace esperimento e un'intrigante innovazione della cantina Lunarossa, situata nei suggestivi Monti Picentini, nel salernitano. Questo Orange Wine, ottenuto da uve Moscato e Fiano, ha un’etichetta davvero unica e personale, rappresentando i disegni creati dai bambini della scuola materna locale e cambiando, quindi, di bottiglia in bottiglia. La cantina Lunarossa, guidata da Mario Mazzitelli e supportata dall'enologo Fortunato Sebastiano, abbraccia la tradizione guardando però anche all’innovazione, esplorando nuove strade di vinificazione e sperimentando persino vitigni internazionali. Il ‘Fuorilinea’ di Lunarossa è frutto di un processo di vinificazione che inizia con una lunga macerazione sulle bucce delle uve a bacca bianca. La cantina adotta un approccio rispettoso della tradizione georgiana, con la vinificazione che avviene in anfora e la fermentazione spontanea sostenuta da lieviti indigeni, preservando così l'autenticità e la complessità del terroir. Il percorso di maturazione del Fuorilinea Lunarossa è altrettanto intrigante. Dopo questa fase iniziale il vino segue un affinamento articolato che si prolunga per 24 mesi. Questo processo avviene in modo equilibrato, con il 50% del vino che riposa in barrique, il 25% in anfora e il restante 25% in cemento vetrificato. La combinazione di queste diverse modalità di affinamento contribuisce a forgiare la personalità unica del Fuorilinea, donandogli profonda complessità, eleganza e struttura. Il ‘Fuorilinea’ di Lunarossa si presenta nel calice con un intenso colore giallo aranciato, rivelando al naso profondi sentori di pesca, fichi e accenni speziati, arricchiti da fiori di sambuco e gelsomino. Al palato, la piacevole densità del corpo si fonde armoniosamente con una vivace acidità, culminando in un finale straordinariamente lungo. Questo vino strutturato si presta magnificamente all'abbinamento con antipasti di mare ben strutturati, ma è altrettanto capace di reggere piatti principali come il pesce alla griglia. In ogni bottiglia di Fuorilinea Orange Wine, si assapora la passione, l'entusiasmo e la creatività di Lunarossa, rendendo ogni sorso un viaggio nel cuore dei Colli Picentini.28,90 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Come si può riparare il RAL 9016 bianco traffico con il bianco alpino?
Per riparare il RAL 9016 bianco traffico con il bianco alpino, è consigliabile utilizzare una vernice bianca alpino di alta qualità che abbia una tonalità simile al RAL 9016. Prima di applicare la vernice, assicurati di pulire e preparare accuratamente la superficie per garantire una migliore adesione. Applica uno strato sottile e uniforme di vernice bianca alpino sulla superficie danneggiata e lascia asciugare completamente prima di applicare eventuali ulteriori strati, se necessario. Infine, sigilla la superficie con un rivestimento protettivo trasparente per garantire una maggiore durata e resistenza. **
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Nevicherà ancora nel 2021/2022?
Non posso fare previsioni meteorologiche precise, ma la neve dipende da vari fattori come temperatura e umidità. In generale, in alcune regioni è probabile che ci sia ancora neve nel 2021/2022, specialmente durante i mesi invernali. Tuttavia, è sempre meglio consultare le previsioni meteorologiche locali per avere informazioni più accurate. **
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Come si può riparare il bianco del traffico RAL 9016 con il bianco alpino?
Per riparare il bianco del traffico RAL 9016 con il bianco alpino, è importante assicurarsi di avere la giusta tonalità di bianco alpino per ottenere un risultato uniforme. Prima di procedere con la riparazione, è consigliabile pulire accuratamente la superficie danneggiata e carteggiarla leggermente per garantire una migliore adesione del nuovo colore. Applicare quindi il bianco alpino seguendo le istruzioni del produttore e assicurandosi di coprire completamente la zona danneggiata. Una volta asciutto, è possibile eventualmente lucidare leggermente la superficie per ottenere un risultato omogeneo. **
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Come si dipinge un pianoforte bianco?
Per dipingere un pianoforte bianco, è necessario prima carteggiare la superficie per rimuovere eventuali residui di vernice o sporco. Successivamente, si applica un primer per garantire l'aderenza della nuova vernice. Infine, si stende uno o più strati di vernice bianca, assicurandosi di coprire uniformemente tutte le superfici del pianoforte. **
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Lunarossa Quartara 2020Il Quartara è una brillante espressione di Fiano vinificato in anfora con lungo contatto sulle bucce: grande interpretazione del terroir dei Monti Picentini, nel salernitano, e fiore all’occhiello della cantina Lunarossa. Deve il suo nome al particolare tipo di anfora utilizzato, chiamato appunto ‘quartara’: otri in terracotta dalle antiche origine contadine, una volta diffuse nel sud Italia per conservare il vino e abbandonate per anni nelle cantine. Si tratta di una sorta di esperimento ben riuscito, ripreso dal passato in sostituzione ai contenitori freddi di acciaio e alle moderne botti di legno. Così nasce questo bianco limpido e genuino, dal look privo di interventi, in grado di svelare l'anima più sincera del territorio del salernitano. Per la produzione del Quartara si utilizzano anche minime quantità di uve Santa Sofia, una varietà a bacca bianca molto simile al Fiano e oggi dimenticata, coltivata nel Cilento fino al XIX secolo. Le uve di Fiano e Santa Sofia vengono diraspate e poste con le bucce nelle quartare da 250 litri, dove avviene spontaneamente la fermentazione. Questo processo di fermentazione e macerazione può durare, a seconda delle annate, dai 60 ai 90 giorni: le bucce delle uve rilasciano progressivamente colore e sostanze aromatiche e il vino si arricchisce di struttura anche grazie al contatto con le fecce fini. Terminato questo processo il vino riposa in botti di rovere per circa un anno e viene imbottigliato senza filtrazioni e senza chiarifiche. Il Quartara Lunarossa si presenta così come un vino bianco intenso e complesso dal colore giallo dorato intenso, leggermente opaco. Il suo bouquet è ricco e ampio e richiama la frutta candita, il miele, lo zenzero, le spezie, l'anice e il finocchietto. In bocca rivela un sorso pieno e voluminoso, dotato di una personalità fresca e minerale, che lo allunga verso un finale persistente e vanigliato. Stiamo parlando di un vino dotato di un buon potenziale di invecchiamento, già in grande forma, ma siamo sicuri con il tempo potrà raggiungere punte di grande eccellenza. La modernità e l’antica tradizione pulsano all’unisono nel cuore del Quartara.35,50 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Lunarossa Aglianico 'Borgomastro' 2019L’Aglianico “Borgomastro” Lunarossa è un vino rosso dal taglio artigianale, vinificato con una lunga macerazione sulle bucce partendo da una rigorosa selezione delle uve migliori di Aglianico provenienti dalla zona pedocollinare dei Monti Piacentini. Un’etichetta di assoluto spessore, con profumi e sapori puntuali, che conferma la vocazione della piccola cantina nell’unire la tradizione alla voglia di sperimentare, valorizzando uno dei vitigni autoctoni più importanti della regione. Il “Borgomastro” Lunarossa è un Aglianico in purezza, che nasce da viti di circa 30 anni d’età. Ci troviamo in terreni caratterizzati da un sottosuolo argilloso e calcareo, esposti verso est-ovest e situati a 250 metri sul livello del mare. Tra i filari la resa per ettaro non supera i 60 quintali, e si seguono pratiche di agricoltura biologica, rispettose dell’ambiente e della natura circostante i vigneti. Dopo aver pressato sofficemente gli acini, il mosto ottenuto fermenta in contenitori d’acciaio inossidabile, rimanendo a contatto con le bucce per due settimane. La fase finale di maturazione si protrae per un totale di 26 mesi in botti di legno di castagno, e prima della messa in commercio il “Borgomastro” affina per altri 16 mesi direttamente in vetro. “Borgomastro” Aglianico firmato dalla cantina Lunarossa si presenta alla vista con un colore rosso granato. Il naso si apre sulle erbe aromatiche e selvatiche, arricchite da tocchi fruttati e rimandi più mediterranei, mentre sul finale avanzano cenni più speziati. All’assaggio è di ottimo corpo, con un sorso strutturato che fa leva su una bella impronta tannica, da cui affiora un gusto fruttato. Chiude con un finale dotato di ottima persistenza. Un’etichetta perfetta per essere consumata in abbinamento ai menu di carne, soprattutto con i secondi arrosto o in umido.35,20 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Dettori Bianco 2022Il Dettori Bianco è un’icona nel mondo del vino artigianale, un infuso emozionante di mare, macchia e frutto. Quello della famiglia Dettori è sinceramente un nome che non ha bisogno di presentazioni, da sempre baluardi nella produzione di vini identitari e che come pochi altri sanno restituire l'essenza del loro luogo d'origine. Certo, le vecchie vigne ad alberello di Cannonau, Vermentino, Monica, Pascale e Bovale aiutano nell'impresa, ma bisogna saper preservare un patrimonio così ricco e multiforme. Da qui un credo, che non tiene conto di mode passeggere, dato che la cultura del rispetto della natura è insita nella famiglia Dettori, che già da ben prima di iniziare ad imbottigliare i propri vini non ha mai contemplato che sostanze chimiche o di sintesi alterassero il naturale equilibrio del luogo. I vini sono prodotti dalla cantina di Badde Nigolosu sono indubbiamente tra i più emozionanti in cui ci si possa imbattere, capaci di folgorare al primo assaggio e di diventare spartiacque tra un prima e un dopo. Il vino Dettori Bianco è ottenuto da uve Vermentino in purezza, provenienti da Viti di quasi 60 anni allevati ad alberello su terreno collinare calcareo a 300 metri di altitudine. In vigna, le basse rese ed un’agricoltura che segue i precetti della biodinamica, sono il preludio ad un lavoro di cantina altrettanto serio, dove tutte le fermentazioni avvengono spontaneamente e nel caso del bianco avviene una breve macerazione sulle bucce. Il liquido affina alcuni mesi in vasche di cemento, e viene imbottigliato senza subire chiarifiche o filtrazioni. Il Dettori Bianco si presenta nel calice con una splendida veste dorata, orlata da riflessi ambrati. Naso coinvolgente e dinamico, un turbinio indomabile di refoli salmastri, frutta sotto spirito, frutta secca e macchia mediterranea, che equivale ad un tuffo in terra sarda. All'assaggio il liquido si rivela in tutta la sua ricchezza, dove materia debordante e dolcezza di frutto sono ravvivati da una spinta sapida e da una leggera frizione tannica. Magistrale.35,40 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Ekho Bianco 2022Il Bianco del progetto greco Ekho si fa testimone di territori e tradizioni vitivinicole antiche, nella fattispecie quelle dei rilievi più elevati dell’isola di Naxos. Si tratta di un blend dei vitigni autoctoni Potamisi, Aidani e Karaibraim, varietà a bacca bianca diffuse nell’arcipelago delle Cicladi. Nel dettaglio, il Potamisi è un’uva quasi dimenticata che si caratterizza per il colore intenso degli acini e per il finale ammandorlato del vino che ne deriva. Invece l’Aidani è una varietà più conosciuta, spesso impiegata in combinazione con il celebre Assyrtiko nella produzione di vini secchi, semi-dolci o dolci, come nel caso del Vinsanto di Santorini. Infine, il Karaibraim rappresenta una vera e propria rarità enoica, un vitigno dimenticato che Lefteris Anagnostou, anima del progetto Ekho, si è impegnato nella valorizzazione. L’Ekho Bianco ha dunque origine da un assemblaggio di uve Potamisi, Aidani e Karaibraim provenienti da ceppi di 150 anni di età allevati a piede franco nell’isola di Naxos. La vigna, radicata su un suolo di origine vulcanica, si trova su terrazzamenti posti a un’altitudine di 600 metri sul livello del mare, sulle pendici del monte Za. La raccolta è effettuata a mano e i grappoli sono quindi vinificati in bianco in vasche di acciaio inox con fermentazione alcolica spontanea. Sempre in acciaio avviene la fase di maturazione di 10 mesi sulle fecce fini che precede il definitivo imbottigliamento. Il Bianco Ekho possiede una colorazione giallo paglierino intenso. L’olfatto propone intensi aromi di frutta a polpa gialla come l’albicocca, impreziositi da lievi cenni di agrumi e da sentori di macchia mediterranea che ricordano il timo. Sul finale emerge poi un deciso timbro minerale iodato. Al palato è molto sapido e fresco, di eccezionale tensione ed energia, con una chiusura che emerge per il suo carattere spiccatamente mediterraneo.55,00 €*Spedizione: 6,30 €Reindirizzamento sicuro al fornitore
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Cosa vi augurate per l'anno 2022?
Per il 2022, mi auguro che il mondo possa ritrovare un senso di normalità dopo la pandemia, con la ripresa delle attività quotidiane e la possibilità di riabbracciare i propri cari in sicurezza. Mi auguro inoltre che ci sia maggiore solidarietà e collaborazione tra le persone e i paesi per affrontare le sfide globali come i cambiamenti climatici e le disuguaglianze sociali. Infine, mi auguro che il nuovo anno porti pace, salute e felicità a tutti. **
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Il pane bianco del panettiere è conservabile?
Sì, il pane bianco del panettiere è conservabile se conservato correttamente. È consigliabile conservarlo in un sacchetto di plastica o in un contenitore ermetico per mantenere la freschezza. Inoltre, è importante evitare di esporlo all'umidità e al calore e consumarlo entro pochi giorni per assicurarsi che mantenga il suo sapore e la sua consistenza ottimali. **
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Quali buoni propositi avete per il 2022?
Per il 2022, ho intenzione di concentrarmi sulla mia crescita personale e professionale, impegnandomi a dedicare più tempo alla mia salute e al benessere mentale. Vorrei anche lavorare sulla mia creatività e imparare nuove abilità. Infine, mi propongo di essere più presente per le persone a cui tengo e di coltivare relazioni significative. **
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Perché la CPU-LED si illumina di bianco?
La CPU-LED si illumina di bianco per indicare che la CPU del computer è in funzione e sta elaborando dati. Questo colore può variare a seconda del produttore della scheda madre o del case del computer. In generale, il bianco è spesso associato a un funzionamento normale della CPU, mentre altri colori come il rosso o l'arancione potrebbero indicare problemi o errori. **
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